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Patent Box Italia

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Patent Box in Europa

Il regime Patent Box (chiamato anche a volte IP Box o Innovation Box) fornisce incentivi alle aziende che svolgono attività di ricerca e sviluppo (R&D) all‘interno del paese. Questo regime fiscale speciale offre un‘aliquota ridotta sui profitti provenienti da brevetti e simili proprietà intellettuali o esonera dal pagamento di imposte il profitto che scaturisce da certe proprietà intellettuali. 

Molti paesi sviluppati hanno introdotto regimi di patent box allo scopo di offrire incentivi per le attività locali di ricerca e sviluppo, aumentando il livello dei brevetti e della commercializzazione nel paese, per trattenere professionisti qualificati ed evitare erosione dell‘imponibile tramite trasferimento della proprietà intellettuale in giurisdizioni a tassazione ridotta. Inoltre, diversi paesi hanno recentemente adottato modifiche per allineare i propri regimi fiscali di tipo patent box alle iniziative BEPS di OECD/G20.

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Nel 2015, la Legge di Stabilità ha introdotto il cosiddetto “Patent box”. L’adesione a tale regime è facoltativa, ma permette alle aziende di approfittare di un’aliquota più vantaggiosa sui profitti derivanti dalla proprietà intellettuale.

Tali proprietà intellettuali includono brevetti, competenze, altri dati industriali e software protetti da copyright, modelli e design che possono godere di protezione legale. È possibile sfruttare marchi commerciali per il regime esclusivamente se sono richieste attività R&S in corso per il relativo sviluppo e mantenimento.

Inoltre, è possibile considerare diversi asset intangibili complementari come un unico asset intangibile ai fini del regime “Patent box” introdotto nel 2016.

Le disposizioni del regime “Patent box” sono in linea con l’approccio OECD, definito dall’Azione 5 del progetto BEPS OECD. Ciò consente ai contribuenti di beneficiare di un regime sulla proprietà intellettuale esclusivamente nella misura in cui il contribuente stesso è soggetto a spese idonee di ricerca e sviluppo (R&S) che danno luogo a profitti relativi a dette proprietà intellettuali.

Il regime “Patent box” può essere sfruttato per detrazioni sulle imposte sul reddito aziendali e locali. La detrazione è pari al 30% per il 2015, al 40% per il 2016 e al 50% a partire dal 2017 e viene garantita per cinque anni.

Il calcolo esatto della detrazione delle imposte dipende dalla quota di profitto generata dalla proprietà intellettuale. Il regime “Patent box” può essere applicato esclusivamente al proprietario dei diritti di proprietà intellettuale che comportano attività R&S, ovvero il proprietario dei diritti di proprietà intellettuale o del brevetto. Quando il regime “Patent box” coinvolge l’utilizzo diretto di proprietà intellettuali, è necessario ricevere una sentenza dell’Agenzia delle Entrate per determinare il reddito imponibile utilizzabile. Nel caso di utilizzo indiretto della proprietà intellettuale, la sentenza è facoltativa, poiché il profitto idoneo può essere determinato dalla cifra nel contratto concluso fra chi detiene e chi utilizza la licenza.

Inoltre, le potenziali plusvalenze realizzate dalla vendita di proprietà intellettuale qualificata possono essere esenti da tassazione, a patto che almeno il 90% della somma venga reinvestito in attività di ricerca e sviluppo.

 

Puoi utilizzare questo testo con riferimento al sito web RoyaltyRange.

 

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